Tra sei giorni ci sarà un festival a Pisa. Ogni
anno c’è la luminaria nella sera del sedici giugno alla vigilia della festa del
patrono, San Ranieri, chi è anche il protettore dei viaggiatori. La Regata di San Ranieri è al diciasette. La storia del patrono di Pisa è che lui ha confessato tutti i suoi peccati e piangeva così tanto che è diventato cieco, ma Dio lo ha lascia vedere di nuovo. Lui anche ha avuto una visione che lui doveva trasportare la luce di Dio alle persone nel buio. Lui ha viaggiato a Jerusalem e ha vissuto lì per tredici anni e ha fatto molti miracoli come la moltiplicazione del pane per nutrire gli affamati. Quando è tornato a Pisa, lui ha contribuito a alcuni miracoli lì anche, e quando è morto a 43 anni, tutto di Pisa ha cominciato a suonare allo stesso momento. L’urna che contiene il corpo di Ranieri, che è morto in santità nel 1161, è stata collocata nella cappella del Duomo di Pisa ma Cosimo III de Medici ha voluto che l’urna fosse sostituita con un’altra più moderna e ha pensato che quel momento meritava una festa e l’accensione delle candele.
Adesso, ogni anno ci sono circa centomila lumini che sono posti su telai in legno, disegnano le forme di chiese e palazzi. La serata finisce con una serie di fuochi d’artificio sparati dopo mezzanotte dai ponti e dalla cittadella. Il giorno dopo c’è una gara di quattro navi dei rispettivi quartieri storici: Santa Maria, San Francesco, San Martino, e Sant’Antonio cioè la celeste, la gialla, la rossa, e la verde.
-Jena Pugliese



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